Distinguersi nel frastuono del web

Libri, cataloghi, depliant, folder, espositori da terra e da banco, cartelli vetrina, scatole, shopper, sacchetti, astucci, buste, etichette…: quanto sono ancora attuali nelle attività di Marketing? Moltissimo ovviamente. Pur nell’avanzata inesorabile del digital Marketing, i materiali stampati di comunicazione conservano intatta la loro efficacia nelle attività di comunicazione per la maggior parte delle aziende italiane. 

Le campagne di direct mailing sono più efficaci che mai da quando il volume della corrispondenza è sovrastato dai “decibel” del web. Omaggi di benvenuto e altri esempi di giveaway sono ottime soluzioni per generare interazioni positive in clienti e partner. 

I materiali stampati non necessitano di dispositivi o di assistenza tecnica per essere aperti. Ma quello che li rende davvero unici è l’aspetto emozionale che si trasmette solo attraverso l’esperienza fisica e tangibile. 

Secondo uno studio condotto da Truelmpact azienda canadese che si occupa di neuromarketing, il richiamo del brand è risultato del 70% più forte in caso di informazioni fruite su carta stampata, rispetto a quelle su dispositivi digitali. Il cervello è maggiormente stimolato quando si fruisce di una notizia che si ha “tra le mani”, rispetto a quando la si legge attraverso uno schermo. 

Un altro studio condotto nel 2009 dalla Bangor University ha analizzato con risonanza magnetica (MRI) le attività neurologiche in relazione agli effetti che la carta produce rispetto ai dispositivi digitali. I ricercatori hanno dimostrato che la lettura da supporto cartaceo attiva aree del cervello coinvolte anche nei processi della memoria spaziale ed è quindi facilitato il “ricordo”. Inoltre, si è osservata anche una maggiore risposta delle aree del cervello dedite all’elaborazione delle sensazioni interiori e dei processi emozionali. 

Allo stesso tempo, in modo apparentemente sorprendente, il digitale ha offerto nuove opportunità di sviluppo dei prodotti cartacei. Il qr code stampato sulla scatola di un Happy Meal per scaricare un’app e giocare con la realtà aumentata; il codice a barre stampato sul retro delle confezioni per tracciare origine e provenienza di un prodotto a km0, sono alcuni esempi di “Marketing immersivo” nati dall’incontro tra i due canali. 

Anche l’e-commerce ha colto queste opportunità di integrazione della comunicazione cartacea con quella digitale: la ricerca Paper-based packaging trends to 2019” della Smithers Pira, autorevole voce nel settore del packaging, ha ratificato il ruolo fondamentale di carta e cartone nel settore del commercio online perché si tratta di un supporto estremamente versatile, grazie al quale l’azienda comunica efficacemente la propria identità e dialoga con gli utenti. 

Sempre secondo Smithers Pira, il settore della cartotecnica è in crescita e si stima ad oggi tassi di crescita del +3% ogni anno nei paesi dell’Europa occidentale e del Nord America, +6% nell’area del Pacifico e +9% in America Latina. 

Il 43% del fatturato mondiale prodotto dalle aziende che realizzano imballaggi e packaging deriva dal settore della cosmetica e della profumeria, seguiti dai settori food e dai tabacchi. 

Quindi quando prepari il tuo piano di Marketing, non limitarti a considerare le opzioni digitali, ma sfrutta invece anche tutti gli altri strumenti che possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi. 

Concentrati sulla creazione di un concept in grado di fare la differenza e, per massimizzare l’impatto, tieni sempre in considerazione anche la carta stampata. 

Inoltre, accertati di scegliere un posizionamento che sia adatto alla tua “audience” e che si inserisca al meglio nella strategia generale. Quando si lavora bene, questo approccio olistico ti permetterà di distinguerti anche nei mercati più affollati. 

Nel 1975 Business Week pronosticò la fine della carta stampata entro la fine degli anni ‘90. Previsione non azzeccata: nel 2016 l’umanità ha prodotto mezzo bilione di tonnellate di carta! 

La stampa non è morta, era stata semplicemente dimenticata!