La via di mezzo è sempre quella giusta

La carta stampata deve essere uno dei numerosi canali utilizzati nel piano di Marketing generale.  Per esempio, gli omaggi di benvenuto e le altre tipologie di giveaway fanno parte della strategia di esposizione commerciale e sono ottimi modi per generare interazione e reazioni positive in clienti e partner. Le campagne di direct mailing sono più efficaci che mai, da quando il volume della corrispondenza è drasticamente diminuito.

Quando punti a un target ristretto e ben delineato, puoi davvero distinguerti trovando il giusto approccio per raggiungerlo.

I materiali di comunicazione stampati sono un media

In senso lato, i media sono tutti quegli strumenti che, durante la storia delle civiltà, sono stati utilizzati dagli esseri umani per interagire in maniera efficace con l’ambiente in cui si trovavano. Secondo la rivista Business Week (1975) la carta stampata avrebbe dovuto morire entro gli anni ’90. In realtà nel 2016, l’umanità ha prodotto mezzo bilione di tonnellate di carta.

A differenza dei prodotti digitali, i materiali stampati non hanno bisogno di un dispositivo per essere aperti o di un servizio di assistenza tecnica.

Ma quello che li rende davvero unici è l’aspetto emozionale che si trasmette solo attraverso l’esperienza fisica e tangibile.

Secondo uno studio condotto da Truelmpact, azienda canadese che si occupa di neuromarketing, il richiamo del brand è risultato del 70% più forte in caso di informazioni fruite su carta stampata, rispetto a quelle su dispositivi digitali.

Ciò perchè il cervello è maggiormente stimolato quando si fruisce una notizia che si ha tra le mani, rispetto a quando la si legge attraverso uno schermo. Un altro studio condotto nel 2009 dalla Bangor University ha analizzato con risonanza magnetica (MRI) le attività del cervello e gli effetti che la carta ha su di esso rispetto ai dispositivi digitali. I ricercatori sono arrivati alla conclusione che la lettura da supporti cartacei attiva aree del cervello coinvolte anche nei processi della memoria spaziale ed è quindi maggiormente connessa al ricordo. Inoltre, si è osservata anche una maggiore risposta delle aree del cervello coinvolte nell’elaborazione delle sensazioni interiori e dei processi emozionali.

Sorprendentemente, questi risultati sono stati analoghi anche per i Millennial.

Ci sono alcune ricerche che evidenziano che la Generazione Y è più nostalgica rispetto alle altre, confermando nuovamente che le esperienze digitali non soddisfano in pieno i loro bisogni emozionali.

Il digitale rappresenta un’opportunità che ha aperto nuove porte al cartaceo

Il Qr Code stampato sulla scatola di un Happy Meal per scaricare un’app e giocare con la realtà aumentata, oppure il codice a barre stampato sul retro delle confezioni per tracciare origine e provenienza di un prodotto a km0, sono soltanto alcuni esempi di Marketing immersivo nati dall’incontro tra i due canali.

L’e-commerce ha colto a pieno questa opportunità di integrazione della comunicazione cartacea con quella digitale.

A conferma di ciò, riportiamo i dati divulgati nella ricerca Paper-based packaging trends to 2019 della Smithers Pira, autorità mondiale nel settore del packaging, secondo cui carta e cartone sono intramontabili nel settore del commercio online perché si tratta di un supporto estremamente versatile, grazie al quale l’azienda comunica la propria identità e dialoga con gli utenti.

Pensiamo infatti a shopper, astucci, scatole in carta e cartone personalizzabili, che si prestano a decine di finiture e tecniche di lavorazione, rendendo così queste soluzioni facilmente adattabili alle esigenze di ciascun brand.

Sempre secondo lo studio di Smithers Pira, il settore della cartotecnica è in crescita e si stima ad oggi tassi di crescita del +3% ogni anno nei paesi dell’Europa occidentale e del Nord America, +6% nell’area del Pacifico e +9% in America Latina.

Inoltre, ben il 43% del fatturato mondiale prodotto dalle aziende che realizzano imballaggi e packaging, deriva dal settore della cosmetica e della profumeria, seguiti dai settori food e dai tabacchi.

Le ragioni di questa preferenza verso la carta, riguardano la qualità rispetto ad altri materiali come plastica e vetro, la sua maggiore lavorabilità ma anche la sua leggerezza e sostenibilità.

L’aspetto della sostenibilità non è da sottovalutare

Si potrebbe obiettare che il digitale inquini meno della carta. Tuttavia, la scienza non ha ancora affrontato in maniera approfondita la questione dello smaltimento delle apparecchiature elettroniche, né tantomeno è chiaro quale sia il loro impatto sulla salute umana e sull’ambiente.

Il settore della cartotecnica invece, si sta muovendo verso la produzione di carta ecosostenibile e prodotti cartacei a bassissimo impatto ambientale, cartone alleggerito, imballaggi 100% biodegradabili o derivanti da cellulose di origine vegetale, come ad esempio l’amido di patate. Questa tendenza è sempre più evidente nel campo dell’industria alimentare ma anche in certa parte della filiera bio, tra prodotti cosmetici e farmaceutici più attenti alla salute della persona e dell’ambiente.

La stampa digitale, la flessografia e la stampa offset sono oggi le tecniche più utilizzate e meno impattanti, così come l’impiego di verniciature, rivestimenti e laminazioni plastiche biodegradabili per le finiture.

Quindi quando prepari il tuo piano di Marketing, non limitarti a considerare le opzioni digitali, ma sfrutta invece anche tutti gli altri strumenti che possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Concentrati sulla creazione di un concept in grado di fare la differenza e, per massimizzare l’impatto, tieni sempre in considerazione anche la carta stampata.

Inoltre, accertati di scegliere un posizionamento che sia adatto al tuo audience e che si inserisca al meglio nella strategia generale. Quando si lavora bene, questo approccio olistico ti permetterà di distinguerti anche nei mercati più affollati.

La carta stampata non è morta, semplicemente… la stavamo archiviando !

Se sei interessato ad approfondire l’argomento, contattaci!

Simona Santiani