Pantone, retail e packaging: mix per la comunicazione

Tratto da Visual merchandising. Specchio e anima del punto vendita. Manuale tecnico pratico, di Gianfranco Giacoma-Caire, edizioni Creative Group.

Degli studi stimano che il colore può influire oltre il 50% su una strategia di Marketing, tanto da essere determinante nella fase di compravendita di prodotti e servizi. Avete mai pensato a quanto il colore influisce anche sul nostro stato d’animo modificando le nostre emozioni? Lamentandovi sicuramente di una giornata grigia o di maltempo, ma elettrizzati in una giornata di sole. 

Pianificando una campagna pubblicitaria o una strategia di Marketing, la scelta dei colori diventano fattori determinanti per raggiungere gli obiettivi di comunicazione e vendita. Il Marketing utilizza il colore come catalizzatore per influenzare i comportamenti e le reazioni dei consumatori. 

Il nero snellisce, il grigio isola, il bianco racconta la purezza, il rosso serve per attirare e trasmette sensualità, il giallo è di forte personalità, l’arancione è espressione di gioia, il blu di riservatezza e serenità, il viola di spiritualità, il verde equilibra. 

Nei luoghi commerciali, i colori caldi arancio e giallo stimolano le attività, la percezione di durata del tempo si allunga, mentre nei luoghi di meditazione, camere da letto, ospedali, i colori freddi azzurri e verdi rilassano i pazienti infondendo speranza, calma e serenità. La percezione di durata del tempo diminuisce. I camici dei medici azzurri o verdi contrastano l’effetto rosso del sangue diventando marroni. In un locale con colori caldi si mangia di più, meno in quello con colori freddi, in ambienti di lavoro le tonalità dei verdi farebbero diminuire l’assenteismo. 

Le aziende ripongono una grande attenzione al colore, utile per la loro identificazione per le confezioni dei prodotti, in quanto il consumatore, coinvolto emotivamente, riconosce la marca, attribuisce valori diversi a seconda del prodotto. 

I colori possono sembrare leggeri o pesanti. Il bianco ed il giallo sono considerati leggeri, i colori scuri, viola, marrone e nero sono pesanti. Influenzano anche il gusto e l’olfatto: rosso/rosato, arancio/giallo, rosa/pink/bianco sono dolci; verde/grigio sono salati; blu/scuro, verde/oliva, marrone, amari; verde/giallo,verde/grigio,acidi. Ai profumi si associano colori leggeri, puri e delicati, ai cattivi odori colori scuri, opachi. 

Questi codici sono molto forti e radicati nell’uomo, è difficile allontanarsi a meno di non investire molte risorse in comunicazione non sempre con risultati certi. Il sistema dei colori come metodo di differenze serve a marche e prodotti per identificarsi e distinguersi. I colori caratterizzano gli aspetti fondamentali dell’attività di posizionamento, per essere intercettati e riconosciuti dall’occhio distratto del consumatore; il nostro inconscio associa i colori, o meglio i packaging colorati, a dei prodotti con una doppia valenza: facilità di riconoscimento e classificazione merceologica. 

 

Gianfranco Giacoma-Caire ha, inoltre, definito alcune regole fondamentali per i Marketing manager che vivono ogni giorno le problematiche dei materiali di comunicazione per il retail. Le abbiamo riportate nel nostro articolo Il visual merchandising in 12 mosse.