Durante un incontro avvenuto il 14 luglio tra Anna Maria Nicolini, direttore marketing di Hoya Lens Italia, e Simona Santiani, responsabile commerciale di Optima, si sono voluti esplorare insieme i principali need del marketing oggi e come, rivolgendosi a una print management company, il marketing possa effettivamente riscontrare un valore tangibile, allineato ai suoi obiettivi.

 

 

 

Anna Maria Nicolini,
direttore marketing
di Hoya Lens Italia spa

 

Simona Santiani:
Quali sono le attività cruciali oggi per il mondo del marketing?

Annamaria Nicolini:
Premesso che mi occupo sia di B2B sia di B2C, che è diverso da B2B o B2C, l’attività più difficile in questo momento è che il mondo sicuramente sta andando verso il digital ma le competenze in questo campo presso le aziende e presso i fornitori e i clienti non sono così elevate.
Noi stiamo vivendo proprio il momento di creare dei benchmark, dei kpi importanti per definire le campagne digital.
Questo è sicuramente un punto importante.
Per quanto riguarda le campagne più tradizionali credo si stia alzando molto l’asticella sulla visibilità nei centri ottici. I centri ottici un tempo erano più tecnici, adesso invece credono molto all’importanza della propria immagine per comunicare la propria professionalità e quindi il fatto di avere materiali di comunicazione di un certo livello per noi è determinante.

SS:
Quindi, visto che hai introdotto tu questo tema, in questo mondo, dei materiali di comunicazione e dell’esigenza che c’è, nel settore dell’ottica in particolare, di avere sempre più visibilità ed efficacia nella comunicazione,  qual è il fornitore ideale per questo tipo di servizio? Che caratteristiche dovrebbe avere?

AN:
Il fornitore deve essere creativo e flessibile.
Creativo nel senso di prendere spunti da altri settori merceologici – con Optima vedo che questo avviene regolarmente, cosa per me molto importante – perché da una parte ho l’agenzia che è creativa, però, per quanto riguarda il materiale è fondamentale avere, anche da chi lo realizza, idee continuamente nuove.
Flessibile nella gestione delle urgenze: è un tema che sento anche in altri settori e il fatto che il fornitore sia disponibile a dare sempre il meglio anche in questi casi va a suo favore.

SS:
Da quando tu sei entrata in Hoya Lens Italia, come direttore marketing, che tipo di cambiamenti hai significativamente portato? Ci sono state modifiche anche in questo settore specifico dell’approvvigionamento di materiali stampati?

AN:
Premetto che è una decina d’anni che lavoro in questo settore: prima lavoravo nel largo consumo, in aziende dove gli acquisti erano separati dal marketing. Qui invece, come marketing, ci occupiamo anche degli acquisti dei materiali di comunicazione e questo lo ritengo molto interessante, perché mi permette di definire le priorità. La persona o le persone che si occupano dei progetti, sanno quali sono le priorità del marketing e gestiscono di conseguenza gli acquisti. In questa struttura cosa ho portato? Sicuramente, scusami il gioco di parole, maggior struttura! Perché l’acquisto non è soltanto avere il miglior prezzo, ma gestire anche la relazione con il fornitore per avere i migliori risultati.

SS:
Il costo per il marketing è la leva più importante?

AN:
E’ una leva determinante perché sono responsabile del budget ma non è la più importante, nel senso che, come dicevo prima, i centri ottici si sono evoluti e la qualità fa la differenza.

SS:
Al primo posto metteresti la garanzia di qualità? Ed anche la creatività?
So che il mondo dell’ottica è piuttosto complesso.

AN:
Assolutamente si, certo, certo la qualità in primis.

SS:
Quali sono i vantaggi di lavorare con una PMC (print management company) come OPTIMA rispetto ai fornitori tradizionali?

AN:
Quello che ho valutato in questo anno, in cui stiamo lavorando insieme, il vantaggio è che con voi ho una visione più a 360 gradi, quindi le persone che lavorano hanno una relazione diversa.
Lavorando con singoli fornitori spesso si cade nella discussione del prezzo e non si lavora sulla qualità.
Con un interlocutore unico, invece, dopo aver condiviso quali sono i progetti, si lavora su quello che è il miglior materiale e la miglior comunicazione nel raggiungimento di obiettivi prefissati.

SS:
C’è anche una razionalizzazione del tempo secondo te? Come hai verificato che i tuoi collaboratori abbiano ottimizzato il loro tempo, in termini operativi?

AN:
Si certo, perché il fatto di fare un’unica telefonata o avere un’unica relazione è più semplice che avere fornitori differenti.

SS:
Cosa chiederesti ancora in più ad una PMC? se potessi nei “desiderata” dire liberamente… però a me piacerebbe ancora di più se…

AN:
La condivisione di idee e di progetti. Lo vedo anche a livello internazionale: è fondamentale condividere per poter offrire sempre il meglio, non sono alla ricerca del “nuovo” a tutti i costi ma del “meglio”.

SS:
Il nostro tempo è scaduto.
Se ti viene in mente altro sono a disposizione per ascoltarti piacevolmente.
Grazie Anna Maria… alla prossima !